Nuove assunzioni, più tempo per cambio divise e consegne, passaggio di fascia. Sono alcuni degli impegni concordati dal Nursind Catania nell’incontro in Prefettura con l’Asp per discutere gravissime e perduranti criticità insistenti nell’azienda.

Una battaglia, quella del Nursind, portata avanti da quasi un anno “per poter assicurare cure sicure ai cittadini, prevenire gli errori in sanità, soddisfare tutte le norme di sicurezza delle cure a beneficio della collettività e quindi mettere in atto condizioni anche lavorative che garantiscano la salute psico-fisica dei lavoratori, nonché l'applicazione delle previsioni contrattuali del contratto collettivo”.

I Rappresentanti sindacali Aziendali, Lino Pennacchio, Salvatore Tirendi, Agatino Neri, Antonio Messina e il vicesegretario nazionale Salvo Vaccaro spiegano chein merito alla carenza di infermieri e Oss nelle unità operative a media e alta complessità assistenziale, l’azienda si è impegnata ad assumere 120 unità infermieristiche entro il 31 dicembre 2019 coprendo eventuali carenze con ulteriori scorrimenti della graduatoria di bacino a decorrere dal 16 settembre 2019. In merito invece alle disapplicazioni delle previsioni contrattuali del Ccnl 2016-2018 del 21 maggio 2018 sono state trovate altre soluzioni. Sul tempo consegne e cambio divisa, l’azienda ha preso l’impegno che qualora entro l’anno non si firmasse il contratto decentrato, con il 1 gennaio 2020 saranno inseriti i 15 minuti e verranno calcolati quelli che decorrono dal 22 maggio 2019. Sarà sollecitata l’attivazione di procedure per gli incarichi di Coordinamento già in corso mentre per il passaggio di fascia verrà fatto in stralcio al contratto decentrato entro il 2019. Si è convenuto infine con la dirigenza aziendale che nei mesi seguenti si manterrà un continuo e fattivo confronto”.

Siamo soddisfatti dell’incontro in prefettura che sono stati preceduti da ulteriori incontri interlocutori con la direzione aziendale che segnano un evidente cambio di passo nelle relazioni sindacali. Auspichiamo il continuo dialogo a garanzia dei nostri assistiti che è il fine comune anche se ognuno degli attori è portatore di interessi diversi.”