Giornata mondiale contro gli abusi sulle persone anziane, il 15 giugno è stato scelto dall’Oms, all’interno della risoluzione 66/127, come data che faccia da monito, ad uno dei fenomeni di violenza più ripugnanti ed infami che possa esserci.

Il fenomeno di atti violenti a carico degli anziani è in spaventoso aumento, ad oggi, secondo il Report dell’Oms, un anziano su sei subisce un abuso, sono 141 milioni gli abusi in tutto il mondo.

Questi i dati che si riferiscono a ciò che è stato denunciato, ravvisato. Sicuramente, come è tipico di ogni fenomeno di violenza, da quello sui bambini a quello sulle donne, il sommerso che non emerge, per paura o per incapacità è di proporzioni spaventose.

Abusi quelli sugli anziani, che continueranno ad aumentare in maniera direttamente proporzionale ad una popolazione che invecchia: si stima che nel 2050 gli anziani saranno 2miliardi, e che gli abusi cresceranno a 320 milioni.

I dati, relativi ad uno studio promosso da Oms e pubblicato su The Lancet Global Health, condotto in 28 Paesi di cui 12 a medio- basso reddito, ci raccontano che il 16% degli anziani sopra i 60 anni ha subito un abuso di natura:

  • Psicologica (11,6%)
  • Finanziario (6,8%)
  • Di trascuratezza (4,2%)
  • Fisico (2,6%)
  • Sessuale (0,9%)

Ma cos’è concettualmente un abuso?

L’abuso è l’azione o la mancanza di un’azione, all’interno del rapporto di fiducia, che può causare un danno o disagio alla persona anziana, con un forte impatto sulla salute e sul benessere di questa.

Tra gli abusi, quello psicologico è il più perpetrato ed il più difficile da individuare, colpisce la persona anziana causando stress, ansia, depressione, limitandola nei rapporti sociali. In aumento l’abuso finanziario, complice la crisi economica, sempre più spesso questo viene messo in atto a danno degli anziani, con atti illegali verso il denaro o la proprietà dell’anziano.

La trascuratezza, figlia del disinteresse e della solitudine, si concretizza nel non soddisfare i bisogni primari dell’anziano, come il cibo, il vestiario, l’alloggio, l’igiene e le cure mediche.

L’impatto sociale degli abusi sugli anziani è il frequente collocamento di questi nelle case di riposo, il ricorso ai servizi di emergenza, l’ospedalizzazione fino alla morte.

Nonostante questa, tra le violenze, sia la più detestabile ed il fenomeno sia in forte aumento, rimane uno dei meno indagati e raramente viene discusso a livello politico.

L’Oms ha messo in atto un piano di azione, che da maggio 2016 sarebbe dovuto essere recepito dai ministri della salute; un piano di azione e strategia, che riassumiamo di seguito brevemente, che analizza i fattori di rischio e suggerisce azioni preventive e di intervento.

La strategia messa a punto dall’Oms serve a:

  • Migliorare gli studi sulla frequenza degli abusi sugli anziani nei Paesi a medio – basso reddito del Sud est Asiatico, Medio Oriente ed Africa
  • Sviluppare delle linee guida per prevenire il fenomeno e rispondere agli abusi in maniera efficace, sostenendo i Paesi maggiormente interessati.

Fattori di rischio, causa di abusi sugli anziani sono:

  • Individuali della persona abusata, come cattiva salute fisica e mentale ed individuali di chi abusa come, la dipendenza da sostanze tossiche, droga o alcol. Le donne restano le più abusate rispetto agli uomini, specie nelle società in cui vige uno status sociale inferiore di queste.
  • Di relazione, sono gli abusi consumati all’interno della sfera familiare; abusi di natura finanziaria o di trascuratezza per via di rapporti di relazione poveri a livello psicologico. Dettati spesso dalla mancanza del nucleo familiare vero e proprio, figli assenti molto spesso per lavoro, che non hanno tempo di prendersi cura dell’anziano
  • Di comunità, isolamento del caregiver, mancanza di sostegno sociale
  • Socio- culturale, la persona anziana vista come fragile, debole e dipendente, diventa facilmente vittima di abusi, specie in contesto di erosione dei rapporti familiari o di ristrettezze economiche in cui mancano i fondi per le cure mediche o dove prevalgono interessi per eventuali eredità e distribuzione dei beni.

 

Quali le strategie preventive

 

  • Campagne di sensibilizzazione pubbliche e professionali
  • Screening
  • Programmi intergenerazionali nelle scuole
  • Interventi a sostegno dei caregiver
  • Politiche di assistenza residenziale per migliorare gli standard di cura
  • Formazione delle badanti sulla demenza

 

Quali gli interventi

 

  • Segnalazione obbligatoria dell’abuso alle autorità competenti
  • Gruppi di auto-aiuto
  • Safe case- rifugi di emergenza
  • Linee telefoniche per fornire indicazioni e riferimenti
  • Interventi a sostegno care- giver

 

Un ultimo accenno a come percepiscono il fenomeno gli infermieri: da un sondaggio tra il personale infermieristico domiciliare, fatto negli Stati Uniti, si evince che:

  • Il 36% ha assistito almeno ad un abuso fisico nel 2016
  • Il 10% ammette di aver commesso un abuso fisico su un anziano
  • Il 40% ammette di aver abusato psicologicamente di un anziano.