Si è svolta oggi, 11 febbraio 2019 a Torino, la prima Consensus Conference Interforze", un dibattito tra il personale delle Centrali Operative di secondo livello, rappresentanti istituzionali e associazioni interessate al tema.

Il NurSind, è stato tra i proponenti l’iniziativa, in linea con quanto operato fino a qui, un profuso impegno a portare all’attenzione dell’opinione pubblica i disagi e le criticità che si sono ravvisate nel funzionamento del numero unico- NUE 112.

Alla Conferenza sono stati presenti le forze di polizia ed i vigili del fuoco, che in un coro unico da mesi sottolineano la pericolosità del sistema confermato dai fatti di cronaca.

“Un modello che convoglia nello stesso calderone un tetto pericolante, una cantina allagata, una richiesta di informazioni o un grave problema di salute, è quanto di più distante dall'idea di un sistema di emergenza efficace”.

In merito alla questione ed alla situazione disastrosa in cui riversa il Piemonte in tema di diritto alla salute e di accesso alle cure primarie, è intervenuto Roberto Amerio, membro del Direttivo Nazionale NurSind:

“In ambito sanitario sono all’ordine del giorno le segnalazioni di mancanza di personale infermieristico e medico, così come destano preoccupazione la mancanza di posti letto in ospedale e di sovraffollamento dei dipartimenti di emergenza e pronto soccorso. In questi giorni è sufficiente varcare la soglia di qualsiasi DEA per qualificare come inaccettabili le risposte ottenute dalla Regione Piemonte allorquando nel marzo scorso le organizzazioni sindacali qui intervenute (per la sanità solo il Nursind) hanno rappresentato tali criticità innanzi alla commissione sanità regionale e la risposta dell’assessore Saitta fu: “assumeremo più centralinisti per il 112” quando avrebbe dovuto occuparsi delle questioni di propria competenza. Una riflessione sugli operatori della Centrale unica 112: questi meritano il rispetto e la dignità dovuta ai lavoratori, ma Ricordiamo che l’istituzione delle professioni è tutt’ora materia costituzionale e non è prerogativa delle regioni. Un corso di venti giorni non trasforma un profano in un professionista. Ci auguriamo proprio per questo iniziative future che coinvolgano il maggior numero di attori coinvolti, soprattutto coloro che oggi fanno sentire la loro assenza”.

Nell’evento di oggi il sistema del 112 è stato analizzato e valutato da una serie di esperti, da qui la produzione di un documento, che verrà sottoposto ai politici, nel tentativo di migliorare il sistema di emergenza.

 

L’intervento di Roberto Amerio per intero

 /media/undicidue.pdf