Si è svolto l'8 aprile, presso la sede Aiop Campania l’incontro teso a chiudere la partita degli arretrati contrattuali e a giungere ad un accordo per la determinazione della “Una Tantum” per il periodo 2006-2010.

Nell’occasione CISL e UIL si sono mostrate favorevoli ad accogliere la misera proposta dell’associazione datoriale AIOP circa gli importi da erogare ai lavoratori che, ricordiamo, attendono il giusto riconoscimento economico da oltre 12 anni!

Ebbene l’accordo non è tardato ad arrivare. E ieri 9 aprile in un secondo incontro, infatti  è avvenuta la sottoscrizione di una pre-intesa a firma di CISL e UIL, a cui si è aggiunta anche la Ugl, che sarà presto presentata ai lavoratori.

Dopo aver dato uno sguardo alle tabelle possiamo già dire che non occorre un grande sforzo per capire quanto ridicoli saranno gli importi destinati ai lavoratori, una elemosina cui sono certa molti daranno definizioni ben più colorite.

Valgano da esempio gli importi destinati ai lavoratori di profilo D. Si stabilisce che a questi lavoratori verranno corrisposti € 998,76 + un bonus transattivo di € 585 per un totale di € 1583,76 lordi.

Il bonus transattivo rappresenta la moneta di scambio con il quale il datore di lavoro, attraverso una conciliazione, chiude definitivamente ogni contenzioso esistente.

Per rendervi l’idea l’importo realmente spettante al profilo D per il periodo 2006-2010 sarebbe dovuto essere di € 5552,96 lordi;

l’importo che invece CISL UIL e UGL hanno chiuso per i lavoratori rappresenta circa il 20% dell’importo spettante.

"Purtroppo ancora una volta siamo costretti a subire mortificazioni da parte di pseudo-sindacalisti senza coscienza, estranei alle prerogative della nostra categoria, ignoranti rispetto alle nostre problematiche, docili e collaborativi sempre a discapito dei lavoratori.

Fino a quando dobbiamo assistere alla svendita dei nostri diritti da parte di queste sigle sindacali?

Lascio a voi le considerazioni da poter magari esternare direttamente a queste sigle sindacali quando si presenteranno nei luoghi di lavoro", conclude Romina Iannuzzi, membro del Direttivo Nazionale NurSind, Resonsabile nazionale per la Sanità privata.