"Ci chiediamo come sia possibile che a seguito di un concorso pubblico e una graduatoria aperta si proceda a una gara per appaltare un intero servizio infermieristico".

"L’ASL Città di Torino ha indetto una gara per il servizio di gestione delle attività ambulatoriali e domiciliari connesse al trattamento farmacologico di soggetti tossicodipendenti seguiti dal dipertimento di patologia per le dipendenze per un periodo di 36 mesi estendibile ad altri 36 mesi per una spesa complessiva di oltre un milione di euro. Chi si aggiudica l’appalto dovrà occuparsi della somministrazione del farmaco in ambulatorio e a domicilio, provvedere alla gestione e all’organizzazione del servizio e delle attività correlate, prevedendo una figura di coordianmento. Una vera equipe , un intero servizio esternalizzato. 8 infermieri più una figura di coordinamento che copriranno turni sette giorni su sette". Così la denuncia del NurSind sulle recenti scelte legate alla Sanità dell'ASL Città di Torino.

"Ci chiediamo - prosegue il comunicato - come sia possibile che a seguito di un concorso pubblico e una graduatoria aperta  si proceda all’indizione di una gara per appaltare un intero servizio infermieristico. Come sia possibile che nella presentazione del piano assunzioni non sia stato previsto questo personale. Ricordiamo che già nel 2016 denunciammo l’esternalizzazione dell’assistenza per quasi 10 milioni di euro presso l’ospedale Giovanni Bosco per 36 mesi rinnovabili. Interi servizi dell’ospedale appaltati. L’azienda dichiarò che era necessario visto il blocco delle assunzioni e che  il concorso interaziendale previsto sarebbe servito a sostiuire i  circa 60 infermieri. Oggi, nonostante la graduaturia di quel concorso è aperta, non solo non si sostituisce quel personale ma se ne esternalizza altro".

"Mentre la Regione annuncia come suo solito assunzioni e stabilizzazioni - continuano dal NurSind -  l’ASL Città di Torino procede ad estrenalizzare un altro intero servizio infermieristico.  Crediamo sia questa la sanità che vogliono senza avere il coraggio di  dirlo chiaramente. I fatti dicono cose diverse rispetto alle parole".

Siamo seriamente preoccupati dalle gestione del governo della sanità piemontese. Aspetteremo con ansia i piani assunzioni annunciati per novembre - concludono dal NurSind - ma restiamo pessimisti rispetto alla capacità di programmazione e organizzazione dei servizi. Lo siamo ancora maggiormente rispetto alle condizioni di lavoro e alla valorizzazione del personale che questi amministratori dimostrano  di non sapere o volere affrontare".