L’infortunio sul lavoro è definito dalla legge come l’evento, che avviene per la c.d. causa violenta, in occasione di lavoro (quindi ricollegabile allo svolgimento dell’attività lavorativa) dal quale deriva una lesione o una malattia del corpo che rende necessaria l’astensione dal lavoro per più di tre giorni.

Per tutelare i lavoratori vittime di infortunio la Legge ha previsto (con il D.P.R. n. 1124 del 1965) una specifica assicurazione obbligatoria che consente di beneficiare di prestazioni sanitarie specifiche e di ottenere un indennizzo tanto più pesante quanto più è stato grave l’evento traumatico e quanto più gravi sono le conseguenze che sono derivate.

Presupposti perché si possa parlare di infortunio sono quindi:

  • un evento traumatico dal quale deriva una lesione alla salute del lavoratore o la sua morte
  • un collegamento tra questo evento e lo svolgimento dell’attività lavorativa
  • una durata dell’inabilità al lavoro di più di tre giorni
  • la c.d. causa violenta

 Si parla infatti di occasione di lavoro per intendere che deve esistere un rapporto causa-effetto, di qualunque natura, tra l’evento lesivo e lo svolgimento dell’attività lavorativa.

L’inabilità che ne deriva può essere: temporanea assoluta, permanente parziale o permanente totale:

  • L’inabilità temporanea assoluta impedisce di lavorare per un periodo di tempo limitato
  • L’inabilità permanente parziale diminuisce l'attitudine al lavoro in misura superiore al 10% e per tutta la vita
  • L’inabilità permanente totale inibisce completamente e per tutta la vita la possibilità di lavorare.

 

Come fare denuncia

In caso di infortunio anche lieve, il lavoratore è obbligato a comunicare tempestivamente al datore di lavoro l’accaduto (come specifica il Dpr 1124/1965, articolo 52).

L’avviso può partire anche da terzi, nel caso in cui il lavoratore infortunato fosse impossibilitato ad avviare la comunicazione.

La mancanza tempestiva di comunicazione dell’avvenuto infortunio fa perdere il diritto all’indennizzo dell’Inail.

Quando avviene un incidente sul luogo di lavoro, si può allertare immediatamente i soccorsi – ove necessario – oppur recarsi al pronto soccorso, o dal medico curante.

 

Il medico nel caso in cui verifichi una inabilità temporanea assoluta (superiore ai 3 giorni) o permanente al lavoro, firma e rilascia un certificato nel quale sono indicati chiaramente la diagnosi e il numero dei giorni nei quali il lavoratore dovrà assentarsi dalle sue mansioni per cause connesse con l’incidente. Questo certificato viene oggi trasmesso telematicamente all’INAIL che provvede ad avviare le pratiche di indennizzo nel caso in cui sia previsto.

 

l datore di lavoro, contestualmente, dovrà compilare, entro due giorni, il modello di denuncia di infortunio. In caso di mancata denuncia di infortunio all’Inail oppure in caso di ritardata comunicazione il datore di lavoro può essere sanzionato dall’Autorità di Pubblica Sicurezza (art 53 decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 30 giugno 1965),

In ogni caso, è bene ricordare di farsi rilasciare sempre una copia di qualsiasi certificato o dichiarazione del medico o del Pronto Soccorso, perché potrebbe risultare necessaria al fine di successive verifiche.

La comunicazione di infortunio è obbligatoria pertanto anche nei casi di assenza di 1 solo giorno, oltre quello dell’evento; in questi casi la comunicazione è obbligatoria a fini statistici e informativi, così come prevede la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.).

La segnalazione all’INAIL, a fini statistici e informativi, deve essere effettuata entro 48 ore dalla ricezione dei riferimenti del certificato medico da parte del lavoratore. Per la comunicazione va  utilizzando esclusivamente il servizio online “Comunicazione di infortunio”, a cui si può accedere con Codice fiscale e PIN personale dell’azienda o da parte dell’intermediario abilitato in possesso di apposita delega.

 

 

Indennizzo

L’INAIL prima di accogliere la domanda di infortunio, deve individuare il nesso causale tra l’attività lavorativa e il sinistro ovvero verificare che ci sia un collegamento diretto fra l'infortunio accaduto e lo svolgimento delle attività lavorative quotidiane.

Generalmente questo collegamento è legato a una serie di tipologie di rischio definite in:

  • Tipico: rischio proprio della prestazione lavorativa;
  • Ambientale: rischio causato dall’ambiente in cui svolge l’attività di lavoro, indipendentemente dal fatto che si sia addetti a lavorazioni pericolose;
  • Generico aggravato: rischio occorso indipendentemente dalle condizioni peculiari del lavoro ma in presenza di determinate circostanze, idonee a causare al lavoratore un aggravamento del rischio.

Una volta riconosciuto l’infortunio e il nesso diretto con il lavoro, l’Inail provvede a rimborsare al datore la quota da questi anticipata per conto dell’ente assicurativo stesso.